A pasquetta piove: 8 consigli su cosa fare!

1. Organizzate una sfida MasterChef casalinga (e spera che nessuno avveleni nessuno)
Chi ha detto che serve un giardino e una griglia per divertirsi a Pasquetta? Basta una cucina, qualche amico e un pizzico di competitività (ok, anche un po’ di follia). Dividetevi in squadre e lanciatevi in una sfida culinaria degna di Cannavacciuolo—ma con meno urla e più vino.
Come funziona?
Ogni squadra ha un tempo limite per cucinare un piatto. Potete scegliere un tema (pasquale, “cena da rimorchio”...) oppure pescare a caso un ingrediente “obbligatorio” da usare (tipo uovo sodo, colomba avanzata, o… cetriolini).
Un membro della casa può fare da giudice, con tanto di voti stile MasterChef: presentazione, creatività, gusto e quanto ha sporcato la cucina.
Se volete alzare il livello di dramma: girate tutto col telefono, fate i confessionali e date il premio finale tipo: “il mestolo d’oro” o “il grembiule della vergogna”.
2. Sfida cocktail pasquale
Chi ha detto che Pasquetta significa solo vino rosso, birra a caso e digestivi trovati in fondo alla credenza? È il momento di fare un salto di qualità—o almeno provarci—con una sfida a colpi di shaker.
Come funziona?
Basta qualche bottiglia, una buona compagnia (astemi inclusi, i mocktail sono benvenuti) e la voglia di dare un nome ridicolo a un bicchiere colorato. Radunatevi in salotto, cucina o anche in bagno se è l’unico con lo specchio da “barman serio”.
Ogni partecipante deve inventare un cocktail originale con quello che trova in casa: succo d’arancia, gin, miele, rosmarino del terrazzo, pezzi di colomba, scorza di limone rubata dalla crostata… qualunque cosa.
Stabilite delle categorie di voto tipo:
- Nome del cocktail (più è assurdo, meglio è)
- Gusto (o almeno bevibilità)
- Presentazione (vale tutto, anche servire in una tazza di Shrek)
- Effetto wow (scintille, ovetti, foglie di basilico messe a caso)
Per rendere tutto più serio (e più ridicolo), fate finta di essere in un talent: assaggi alla cieca, voti con palette numerate, interviste ai “concorrenti”. Chi perde… lava i bicchieri.
3. Giornata alle terme
Con una Pasquetta piovosa, umore in caduta libera e la consapevolezza che domani si torna in ufficio a leggere mail passive-aggressive tipo “come da mia precedente”… è il momento di evadere.
Dimenticate i plaid fradici e i tentativi di accendere il barbecue con l’ombrello. Prendete costume, ciabatte e quella voglia di non fare assolutamente nulla, e buttatevi in un mondo fatto di idromassaggi e saune bollenti.
Che siate da soli, con le amiche o col partner che vi sopporta anche quando parlate nella zona relax, non importa: la missione è una sola — rilassarvi come se fosse il vostro unico lavoro.
4. Un film al cinema
Pasquetta piove? Niente panico: rifugiarsi al cinema è la scappatoia perfetta per fingere che il meteo non esista.
Stanza climatizzata, poltrone comode, pop-corn e zero bisogno di parlare con nessuno per due ore. È praticamente una spa per introversi.
Scegliete un film che vi metta d’accordo e godetevi l’illusione temporanea che là fuori non stia diluviando e che domani non sia martedì lavorativo.
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